Contro la violenza sulle donne – Vandalizzata la panchina rossa

Incredulità e indignazione a Altavilla Vicentina per un atto vandalico che non ha solo danneggiato un bene pubblico ma, cosa ancor più grave, ha sfregiato il valore simbolico che esso rappresenta.

Nella notte tra sabato 28 Novembre e domenica 29 Novembre, infatti, ignoti teppisti hanno letteralmente distrutto parte della panchina rossa simbolo della lotta contro la violenza di genere collocata davanti al Municipio in Piazza Della Libertà.

 

Proprio pochi giorni prima, il Consigliere Busato aveva presentato, in Consiglio Comunale in occasione del 25 Novembre “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, un’interrogazione il cui tema verteva proprio sulla violenza di genere in relazione agli ultimi episodi di aggressione avvenuti in zona laghetto ad Altavilla Vicentina (leggi l’interrogazione qui).

“Una rondine spero non faccia primavera“

“Che poi le aggressioni siano state a sfondo sessuale, per la prima potrebbe anche essere, per la seconda avendo interrogato direttamente i testimoni, posso escludere che fosse un’aggressione a sfondo sessuale, era più un’azione possessoria di area, come per dire che <quest’area mi piace, non passate di qua>. E’ vero che la signora è stata buttata a terra, ma il soggetto che non era neanche tanto pesante come persona, era seduto sopra in posizione assolutamente incompatibile con qualsiasi approccio sessuale”

(Da delibera del CC n.74)

A seguito delle sconcertanti dichiarazioni del primo cittadino in sede di risposta durante Consiglio Comunale, il Consigliere Busato ha presentato un’ulteriore interrogazione per far chiarezza sulle Sue parole e alle varie dichiarazioni rilasciate alla stampa contestualmente alle azioni volte a contrastare la violenza di genere.

 

– – –

 

Oggetto:  Interrogazione, ai sensi della art 43 del Regolamento del Consiglio Comunale, azioni in contrasto alla violenza sulle donne e panchina rossa

La sottoscritta Busato Giulia Consigliere Comunale

Premesso che:

La violenza sulle donne è uno dei fenomeni mondiali più devastanti, ancora non sufficientemente riconosciuto e denunciato;

Il flagello delle violenze di genere, che siano esse fisiche e/o psicologiche, attraversa tutte le culture, le classi sociali, le etnie, i livelli di istruzione, i livelli economici e tutte le fasce d’età;

Nel territorio altavillese si sono verificati, nel corso di Novembre e Dicembre, episodi di aggressioni a discapito di alcune donne sia nella zona Laghetto, in via Tovo ad Altavilla e sia lungo la regionale 11 a Tavernelle; 

Constatato che:

Il Simbolo alla lotta contro la violenza di genere, “panchina rossa” posta davanti le scuole medie, è stata brutalmente distrutta e contestualmente Lei Sindaco ha dichiarato al quotidiano Giornale di Vicenza del 01.12.2020, “La panchina sarà ripristinata, ma lo sfregio rimane, perché non si tratta solo di un bene comunale, cioè di tutti, ma di un alto valore simbolico. Tutto ciò mentre dovremmo prepararci a un clima natalizio, più intimo rispetto agli anni passati, ma sempre dedicato alla rigenerazione spirituale e alla ripartenza per un nuovo ciclo annuale ;

Secondo alcuni componenti della Sua maggioranza invece, come dichiarato durante l’adunanza del 30.11.2020 – delibera n.89, tale simbolo dovrebbe rimanere danneggiato poiché  ”la violenza fatta sulle donne è irreparabile, cioè quando uno fa violenza su una donna, poi non può più tornare indietro e non può più aggiustare le cose” scelta che poi è stata attuata e resa definitiva;

Visto che: 

E’ stata presentata dalla sottoscritta un’interrogazione cui oggetto “Interrogazione, ai sensi dell’art.43 del Regolamento del Consiglio Comunale, in merito alle  ultime aggressioni e rapine avvenute nel territorio comunale.” e discussa durante il Consiglio Comunale del 25.11.2020, giornata internazionale contro la violenza sulle donne;

Considerato che:

Il fenomeno in generale della violenza sulle donne, che sia fisica o psicologica, non dovrebbe essere minimizzato e sminuito come invece è accaduto durante la seduta consiliare del 25 Novembre dal Sindaco le cui testuali parole sono state “Una rondine spero non faccia primavera“ e ancora “Che poi le aggressioni siano state a sfondo sessuale, per la prima potrebbe anche essere, per la seconda avendo interrogato direttamente i testimoni, posso escludere che fosse un’aggressione a sfondo sessuale, era più un’azione possessoria di area, come per dire che <quest’area mi piace, non passate di qua>. E’ vero che la signora è stata buttata a terra, ma il soggetto che non era neanche tanto pesante come persona, era seduto sopra in posizione assolutamente incompatibile con qualsiasi approccio sessuale” come da deliberazione n.74 dell’adunanza;

Tutto quanto sopra esposto

Si interroga il Sindaco 

Come giustifica la scelta di non ripristinare la panchina, contrariamente a quanto sempre dichiarato, in coerenza con le sue dichiarazioni durante le ultime adunanze sugli episodi di violenze avvenuti nel territorio comunale.

 

Busato Giulia

 

Per scaricare il PDF clicca qui.

 

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